INFORMATION
   
    giardino project, a cura di Giuseppe Amedeo Arnesano, è un luogo domestico del verde dedicato al confronto critico e politico nelle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee. Un recinto urbano dove artisti e curatori si alterneranno come ospiti di una residenza estiva di tre giorni. 
Talk, site-specific e operazioni editoriali sono azione e strumento di un processo di indagine dedicato alle dinamiche culturali e alle arti visive, ripensate in una visione periferica e di provincia come quella di un paese del Sud d’Italia.


BIBLIOGRAFIA


ARCHIVIO



CONTACTS


MOOD GRAFICO E FOTOGRAFIA- Grazia Amelia Bellitta


PARTNERS


VOLUME 0. SUI RAMI DI QUEL MICROCOSMO RISUONANO MOTIVI AEREI







Volume 0. Sui rami di quel microcosmo risuonano motivi aerei


31.07.20 Stefano Giuri - A tu per tu con Tutankhamon- ore 20.00
09.08.20 Caterina Molteni -  Pensiero che profuma di terra- ore 20.00

Sui rami di quel microcosmo risuonano motivi aerei è il concept che inaugura giardino project, un brano ispirato dalla descrizione del giardino persiano-sassanide tratto dalla raccolta di novelle arabe de Le Mille e una notte. L’incipit letterario riguarda la dimensione spazio temporale del giardino, percepita durante l’arco di un’intera giornata scandita dal canto e dall’operosità degli uccelli.
Il concept riguarda la dimensione spazio temporale del giardino, percepita durante l’arco di un’intera giornata scandita dal canto e dall’operosità degli uccelli. Il riferimento a questo microcosmo urbano interessa un campo di indagine che comprende arte, scienza e natura e si inserisce in maniera geopolitica e trasversale, in una riflessione condivisa sulle dinamiche e le caratteristiche che regolano il nostro antropocene.
giardino project inaugura con Stefano Giuri, artista e fondatore di Toast Project Space a Firenze, e Caterina Molteni, assistente curatore presso il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. Entrambi, presenti in due serate diverse, proporranno all’intero e all’esterno della dimensione del verde un intervento ragionato e site- specific. 

31.07.20 Stefano Giuri - A tu per tu con Tutankhamon- ore 20.00
In A tu per tu con Tutankhamon Stefano Giuri presenta un’azione che indaga e mette in relazione il luogo e il corpo, inteso quest'ultimo come materia politica e dispositivo per la rappresentazione. Quella di Giuri è una pratica artistica in continua evoluzione, un’attitudine metodologica che si traduce formalmente attraverso lo studio della dimensione spaziale, il disegno, la performance e la scultura. L’artista guarda alla scultura come un elemento camaleontico, una riflessione personale incentrata sulla creazione, distruzione e rigenerazione dei simboli nei regimi dittatoriali che trae origine da “From Here To Eternity” del 2019, un lavoro dedicato al celebre monumento di Lenin. A tu per tu con Tutankhamon è un'operazione site- specific, un momento di condivisione pensato in relazione a un tempo presente, ma che ben si confronta e rimanda a una memoria mitica, in un altrove sospeso tra passato e futuro.



Installation view




Documentazione fotografica ph Ilenia Tesoro (C)

09.08.20 Caterina Molteni -  Pensiero che profuma di terra- ore 20.00
Caterina Molteni presenta una lecture dedicata all’esperienza di Bagni d'Aria, scuola di autoformazione che prende forma anche essa da una casa in montagna e dal suo giardino fino a estendersi nella ricerca tra le valli, i fiumi e i paesini abbandonati. Alla base di questo progetto c'è la convinzione di dover allenare un pensiero che passa da pratiche condivise, attività che ognuno dei partecipanti propone agli altri per riflettere sul nostro tempo.







Slideshow : Documentazione fotografica ph Rosita Ronzini (C)


Profilo biografico essenziale

Stefano Giuri (Neviano, 1991) vive e lavora Firenze, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Nella sua ricerca analizza le connessioni e i rapporti tra i concetti dello spazio pubblico e privato, tra la memoria collettiva e individuale, per affrontare, attraverso di essi, problematiche sociali attuali legate ai luoghi in cui opera. Nella sua pratica artistica l’interesse è rivolto a linguaggi come performance e scultura. Nel 2019 fonda lo spazio TOAST Project Space. Tra le sue ultime mostre: Biennale di Monza, Villa Reale di Monza(2019); Polyphonic spaces, a cura di Marco Petroni(2019);  La cura a cura di sergio Risaliti, Manifattura Tabacchi (2019); Firenze, Resistere, a cura di Pietro Gaglianò (2018); The stray statue paradox, a cura di Gabriele Tosi (2017); Fort/da risonanze e intermittenze del fotografico a cura di Saretto Cincinelli e Cristina Collu (2017); The end of the new, a cura di Paolo Tuffolutti, Center in galerija 774 kapsula, Ljubljana (2017); This is the end, a cura di Elena Magini, Centro Luigi Pecci (2017); Avviso di garanzia, Fuori Uso, a cura di Simone Ciglia e Giacinto Di Pietrantonio (2016).

Caterina Molteni (Milano, 1989) è Assistente Curatore presso il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. Dal 2016 al 2019, si è occupato del Public Program e Contenuti Digitali presso il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea Rivoli-Torino. Nel 2015, ha collaborato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino.
Nel 2014, ha cofondato Tile Project Space, project space dedicato alla ricerca degli artisti italiani e nel 2016 è tra i fondatori di Kabul Magazine, con cui ha collaborato fino al 2018. Nel 2019 ha creato con Mattia Pajè e Alice Visentin la scuola di autoformazione Bagni d'Aria. Tra i progetti curati: L'isola portatile, ADA, Roma 2018; String Figures. Narration Practices, Fondazione Baruchello, Roma 2018; Supercondominio, Castello di Rivoli, 2018-2019; Emilio Vedova from the Collections of Castello di Rivoli, 2018; Il miracolo di Benni Bosetto, Bagni Misteriosi, Milano 2019; con Carolyn Christov-Bakargiev, For An Imaginist Renewal of the World. The Alba Congress 1956-2019, Castello di Rivoli, 2019. Sui testi sono apparsi su Flash Art, CURA, Nero Editions, Kabul Magazine.  


Rassegna stampa 

Segnalazione, giardino project - Volume 0 sul ramo di quel microcosmo risuonano motivi aerei, Artribune 31.07.20

Carmelo Cipriani, Giardino Project: in Salento, un nuovo spazio di riflessione e dialogo, Exibart 21.07.20 

Segnalazione Giardino Project in Volume 0, giardinaggio mentale per le artivi visive, Espoarte 30.07

Barbara Martuscello, Residenza in un giardino, microcoso per un confronto con l’arte e l’essere umano, Art a part of culture, 30.07

Marinilde Giannandrea, L’arte visiva in un giardino tra performance e dibattiti, Quotidiano di Puglia 30.07 

Lorenzo Madaro, Giardino Project. Nasce nuovo spazio no profit in Puglia, Artribune 31.07   

Bianca Chiriatti, Trepuzzi, le arti visive contemporanee dialogano in Giardino project, La Gazzetta del Mezzogiorno online 05.08.20

Marianna Guernieri, In Puglia l’arte si fa in cortile, tra le case popolari, Domus 05.08.20 

Lara Gigante, giardino project. Un microcosmo domestico in Puglia, Forme Uniche 16.08.20

Dove sognano le formiche verdi. Appunti per un progetto realizzato. Salgemma, Apulia Art Contermporary e Take Care 24.08. 20 

Antongiulio Vergine, giardino project, Trepuzzi (LE) | Intervista a Giuseppe Amedeo Arnesano, ATPdiary 25.08.20

Laura Gigante, Non solo cartoline. Paesaggi culturali dietro la copertina, Nido Magazine Treccani 30.09.20

Federica Fiumelli, Giardino Project, una piccola oasi a pochi chilometri da Lecce,  Intervista con Giuseppe Amedeo Arnesano,  Welcome to Wall Street International Magazine 12.10.2020

Sponsor  




Inaugurazione su appuntamento ore 20.00
per partecipare inviare una email di conferma a:giardinoproject@gmail.com
ingresso libero [posti limitati: 25]                                                                                 

LIKE IN A NEW MICROCOSM







Didascalie

1.  Hieronymus Bosch, dettaglio Il giardino delle delizie, 1490-1500, olio su tavola, Trittico cm 220 X 195. Madrid, Museo del Prado

2.  L'unicorno è curato e tenuto in cattività, arazzo, Metropolitan Museum of Art in New York 1495- 1505

3.  Beato Angelico, Annunciazione, 1425 – 1426, affresco, 230 x 321 cm. Firenze, Convento di San Marco

4. Giardino di Bololi, Perseo, isolotto, Firenze, XVI e il XIX secolo

5. Luigi Vanvitelli, veduta della Reggia di Caserta, 1750


 


Nell’immaginario comune il giardino rappresenta per l’uomo un’esigenza, uno spazio fisico e mentale dove svolgere molteplici attività legate non solo a un interesse produttivo della terra, ma anche a quello topiario, botanico, paesaggistico, medico, architettonico, contemplativo, mistico, artificiale, filosofico, evasivo, estetico e artistico. Nel suo insieme il giardino è un microcosmo complesso carico di significati simbolici, magici, culturali e religiosi.
WHERE IS GIARDINO









A pochi chilometri da Lecce nell’ex complesso p.e.e.p. (piano edilizia economica popolare) di Trepuzzi si trova, al piano terra di un appartamento condominiale degli anni ‘80, un giardino residenziale a uso privato ripensato ciclicamente come un’attività di giardinaggio mentale per le arti visive.


 

Planimetria