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    giardino project, a cura di Giuseppe Amedeo Arnesano, è un luogo domestico del verde rivolto al confronto critico e politico nelle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee. Un recinto urbano dove artistə e curatorə si alternano come ospiti di una residenza estiva.
Talk, interventi site-specific e operazioni editoriali sono azione e strumento di un processo di indagine dedicato alle dinamiche culturali e alle arti visive, ripensate in una visione periferica e di provincia come quella di un paese del Sud d’Italia
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VOLUME 4. CHIMBORAZO 




comunicato stampa

Volume 4. Chimborazo
Caterina Morigi – Vincenzo Estremo
26-30 Luglio 2024


Chimborazo è il titolo del volume 4 di giardino project incentrato sulle tematiche ambientali, sui rischi e sulle conseguenze che minacciano il sistema globale e mettono a repentaglio il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Per il quarto anno è in programma un doppio appuntamento che vede come ospiti in residenza l’artista e ricercatrice Caterina Morigi e Vincenzo Estremo, docente di teoria dei media, curatela e fenomenologia dell’immagine in movimento presso la NABA di Milano.

Negli interventi di questa edizione emerge una consapevolezza laboratoriale e filmica espressa attraverso un’attitudine inclusiva e ragionata secondo i principi del confronto e dell’educazione ambientale in un contesto plurale e dedito al rapporto profondo tra scultura, scrittura e video. Il volume 4 è ispirato all’opera scientifica del naturalista Alexander Von Humboldt (1769-1859), che nel 1802 scalando la montagna andina del Chimborazo scoprì le basi del cambiamento climatico. Nel suo approccio rivoluzionario Humboldt introduce uno sguardo che predilige la connessione tra tutti gli organismi viventi, collegati l’un l’altro da una rete complessa di relazioni che anticipano i disastri ecologici dei nostri giorni.

Oggi in piena emergenza climatica, documentata anche dalle inchieste di George Monbiot (attivista e columnist del The Guardian), è importante comprendere a più livelli le connessioni tra arti visive, pratiche partecipative e immagini in movimento, inserite all’interno di una visione ecocentrica in forte contrapposizione con l’antropocentrismo. Gesto, partecipazione e parola sono azioni politiche e comunitarie che guardano alla decostruzione di quei processi legati all’iperproduzione e al consumo sfrenato di risorse, siano esse naturali che energie impiegate nel sistema delle arti visive e performative.



Carrier Shell– Giovedì 25 e Venerdì 26 luglio 2024

Il laboratorio partecipativo con Caterina Morigi prende ispirazione dalla Xenophora, una conchiglia delle grandi profondità che attacca sul proprio guscio oggetti estranei, come sassi, altre conchiglie, frammenti di corallo e talvolta oggetti antropici. Carrier Shell consisterà in un'esplorazione di un luogo costiero, una spiaggia Giovedì 25, dove osserveremo con calma l’ambiente liminale, habitat delle creature più resistenti. Raccoglieremo frammenti, nel rispetto dell’ambiente e in un'atmosfera di attenzione visiva e condivisione. Venerdì 26 luglio Seguirà un laboratorio di scultura in cui ognuno potrà costruire la propria o collettiva conchiglia.



Per registrarsi e maggiori info
scrivere a giardinoproject@gmail.com
Laboratorio e screening gratuito 

Short bio
Caterina Morigi (Ravenna, 1991) si laurea in arti visive allo IUAV di Venezia, la sua pratica, prevalentemente installativa, si concentra sui mutamenti della materia e sulla relazione sostanziale che sussiste tra umano e naturale. Vince il grant alla ricerca di Italian Council (2023) e partecipa a Una Boccata d’arte 2024, un progetto di Fondazione Elpis e Galleria Continua. Il suo lavoro è stato esposto al Museo MAMbo, Bologna; Palazzo Reale, Milano; Villa Della Regina, Torino; Art Rotterdam; Fondazione Archivio Casa Morra, Napoli, Museo Nazionale della Montagna, Torino; Video Sound Art festival, Milano; Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. Insegna all’Accademia di belle arti di Firenze.

Vincenzo Estremo (Caserta, 1980) è Ph.D. internazionale in studi sui media, sul cinema e sulla comunicazione presso l’Università di Udine e la Kunstuneversität Linz. Attualmente ricopre la posizione PhD Course Leader a NABA (Milano e Roma) per il primo PhD in Artistic Practice italiano in collaborazione con l’Università di Göteborg. Teorico dell’immagine in movimento è docente di curatela del cinema esposto, estetica e fenomenologia, co-dirige la collana editoriale Cinema and Contemporary Art (Mimesis International) e scrive regolarmente per Flash Art Italia e International, Che fare? e il Foglio. Ha pubblicato Extended Temporalities. Transient Visions in Museum and Art (Mimesis International 2016), Albert Serra, cinema, arte e performance (Mimesis Edizioni 2018) e Teoria del lavoro reputazionale (Milieu Edizioni 2020) e Indistinzione (PS editore 2023).